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  • Negli anni di Mokum

  • IN DE MOKUMSE JAREN

Testa Vuota

Patrizia Filia • boek • paperback

  • Samenvatting
    Centrale nel ciclo poetico Testa vuota è l'infanzia della poetessa, un periodo che fu al tempo stesso ludico e dissonante. Un periodo in cui furono poste le prime pietre di quella che sarà poi l'interezza del suo vissuto. Ne fu quella bambina cosciente? No, i bambini non sono occupati né col futuro né col passato. Loro vivono nel presente, pienamente. Passo dopo passo, lei ci conduce nel suo microcosmo, in viaggio in quel mondo che fu, prima che il trascorrere del tempo non diventasse storia.

    Patrizia Filia è regista teatrale, scrittrice e poetessa. È inoltre direttore artistico della fondazione De LuiaardVrouwe. Nel 1996 ha pubblicato in Olanda il monologo Medea; nel 2013 la raccolta di poesie De schaduw van het park (L’ombra del parco); nel 2015 il dialogo Sapfo, een dichteres van Lesbos (Sapfo, una poetessa di Lesbo) e il ciclo poetico Kop leeg (Testa vuota); nel 2016 il ricordo autobiografico In de Mokumse jaren e nel 2017 Negli anni di Mokum, la traduzione del ricordo.
  • Productinformatie
    Binding : Paperback
    Distributievorm : Boek (print, druk)
    Formaat : 148mm x 210mm
    Aantal pagina's : 51
    Uitgeverij : de LuiaardVrouwe
    ISBN : 9789082623222
    Datum publicatie : 04-2017
  • Inhoudsopgave
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Fragment uit het boek

-9-
Se i bambini si danno parola/ è per andare a passeggiare/ dalla parte dei vigneti,/ verso il ruscelletto./ Strada facendo colgono more./ Lingua e dita rosse.// L’acqua scorre/ fresca sotto i piedini,/ tra le pietre./ Le rane, ora capovolte,/ per l’invasione si sono ammutolite./ E allora i bambini giocano/ Gridano Osanna.// Fanno come se fossero sacerdoti./ Fanno come se fosse vero./ Lo fanno davvero.// Poi se ne vanno, veloci scompaiono./ Le rane si rasserenano,/ si raddrizzano a sedere./ L’acqua fresca continua a scorrere.
-10-
Se i bambini si danno parola/ è per andare a nascondersi,/ là in quel quartiere,/ ai confini del paese.// Dietro muri, porte,/ sotto vestiti, scialli,/ gonne nere./ Tra le pieghe della sera.// Se i bambini si danno parola/ è per demolire i confini./ Aperti, spalancati./ Sciamano via, per un attimo./ In un lampo sono di ritorno,/ di sicuro, come cavallette.// Gocce di sudore, gola secca./ Dormiranno profondamente.

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